ESEL-ENTE di formazione per gli addetti del settore delle costruzioni
Nel mondo assai frammentato delle imprese edili, con una media dipendenti procapite storicamente attestata sotto le cinque unità (in questo la provincia di Latina non si differenzia dal resto d'italia), è semplicente impossibile pensare che queste possano trovare al loro interno tutte le risorse necessarie per realizzare da sé una formazione professiole adeguata per i propri lavoratori. Non è un caso se nel gergo del settore esiste il luogo comune che il mestiere lo s'impara soltanto rubandolo con gli occhi, nel senso che la possibilità di migliorare le proprie capacità dipende solo dalla pratica acquisita direttamente nel cantiere, stando a contatto con i lavoratori più anziani e qualificati. Eppure, paradossalmente, è altrettanto fondata anche l'affermazione di senso contrario, che nel cantiere non si può imparare tutto! Solo per fare degli esempi, temi importanti come la sicurezza, l'igiene e il pronto soccorso, l'aggiornamento sul progresso delle tecniche di costruzione e sui nuovi prodotti per il settore disponibili sul mercato, ma anche le conoscenze teoriche elementari di base necessarie per fare meglio il proprio lavoro. potrebbero non trovare mai uno spazio adeguato, se a ciò dovessero provvedere soltanto le singole imprese. Nella maggior parte dei casi le aziende mancano di figure specifiche che possano dare questo tipo d'insegnamento; più spesso non ci sarebbero, semplicemente, nè il tempo nè la compatibilità economica per fare anche questo. Da qui la prima grande intuizione dei nostri fondatori: la mutualizzazione dei costi della formazione professionale. In un campo dove siamo abituati a pensare che a tutto debba provvedere la collettività, le scuole edili, invece, sono sempre state finanziate per intero dalle imprese del settore, mediante un contributo calcolato in percentuale sul totale delle retribuzioni pagate ai dipendenti. Soltanto negli ultimi anni le istituzioni (Stato, Regioni e Comunità Europea) si sono "accorte" che esistiamo, mettendo a disposizione finanziamenti per i singoli progetti di corsi che di volta in volta andiamo a realizzare. Ma per noi è motivo d'orgoglio poter affermare che questi finanziamenti pubblici sono arrivati solo dopo, quasi fossero un riconoscimento implicito di quanto di buono avevamo saputo già fare con le nostre sole risorse. La seconda, grande, intuizione dei fondatori è stata quella del principio di Bilateralità, o di Pariteticità, che tradotto significa pari dignità e ruolo tra rappresentanze dei lavoratori e rappresentanze delle imprese nel decidere le linee specifiche d'indirizzo dell'attività formativa da svolgere, e in tutta la gestione ordinaria e straordinaria collegata alla realizzazione di questo obbiettivo istituzionale. In concreto lo Statuto dell'ESEL prevede che il suo "governo" sia demandato a un Consiglio d'amministrazione formato da sei componenti nominati dalla Sezione Costruttori Edili della Associazione Industriali di Latina, più altri sei nominati dai sindacati provinciali di categoria Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil (con due componenti ciascuno). Uno dei rappresentanti degli imprenditori assume la carica di Presidente della Scuola, mentre uno dei rappresentanti dei lavoratori assume quella di Vicepresidente . Come si vede, un meccanismo molto semplice e pratico per garantire che l'attività del nostro ESEL risponda veramente alle esigenze formative espresse da tutto il settore, senza distinzione tra domanda proveniente dai lavoratori e domanda proveniente dalle imprese. E che la nostra sia una formula di successo non ce lo dicono soltanto i quarant'anni di vita dell'ente, la soddisfazione di oltre un migliaio di lavoratori che si sono formati nella nostra scuola e delle imprese edili della provincia dove questi hanno trovato occupazione. Lo dimostra anche il fatto che l'ESEL ha ottenuto la certificazione di qualità ISO 9000-2001, nonché nel 2003 l'accreditamento ufficiale dalla Regione Lazio come ente di formazione professionale abilitato ad accedere,attraverso bandi pubblici, ai finanziamenti per la Formazione del F.S.E.
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